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Farsi trovare – su Google e nelle risposte dell’IA
La checklist per il Suo sito: ciò di cui motori di ricerca e assistenti IA come ChatGPT, Gemini e Perplexity hanno bisogno per trovare, capire e consigliare la Sua azienda.
SpuntiProceda punto per punto. Ciò che è già a posto riceve una spunta.
Prima le lacuneInizi dalla sezione 1: senza la base tecnica il resto serve a poco.
RipetaControlli una volta a trimestre. Ricerca e IA cambiano in fretta.
01
Google conosce le Sue pagine. Cerchi su Google site:tuodominio.it. Se mancano pagine importanti, non le troverà nemmeno nessun altro.
02
Veloce da smartphone. In PageSpeed Insights i Core Web Vitals sono verdi; il contenuto principale compare entro 2,5 secondi.
03
Cifrato ovunque. Ogni pagina usa https e il browser non mostra avvisi.
04
Titolo e descrizione propri per ogni pagina. Circa 50–60 caratteri che dicono di cosa parla proprio quella pagina.
05
Nessuno resta fuori. robots.txt e «noindex» non bloccano nulla per errore, nemmeno i crawler delle ricerche con IA (ad es. OAI-SearchBot per ChatGPT, PerplexityBot).
06
Sitemap inviata. È presente in Google Search Console e non segnala errori.
2
Contenuti · risposte, non frasi fatte
07
Una pagina per ogni servizio. «Ristrutturazione bagni a Bologna» merita una pagina propria, non un paragrafo sotto «Servizi».
08
La risposta sta in alto. Le prime due o tre frasi rispondono alla domanda con cui si arriva sulla pagina.
09
Concreto, non generico. Numeri, fasce di prezzo, tempi, procedura. «Massima qualità» non dice nulla.
10
Struttura chiara. Un titolo principale per pagina e, sotto, sottotitoli sensati.
11
Autore riconoscibile. Nei testi specialistici compaiono nome, qualifica e data dell’ultimo aggiornamento.
12
Domande frequenti con risposta. Ciò che i clienti chiedono al telefono va scritto sul sito.